S-CONFINI, PIF2018 PER LA FISARMONICA CLASSICA

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Orchestra Sinfonica del Teatro Tosti di OrtonaPIF rappresenta da sempre lo sguardo d’insieme sulla complessa famiglia delle ance e la sezione fisarmonica classica ne è la punta di diamante. Un diamante che torna a splendere grazie a “S-Confini”, una produzione PIF2018 al Teatro Astra di Castelfidardo, palcoscenico “sacro”  su cui ogni fisarmonicista vorrebbe almeno una volta suonare. S-Confini, che rappresenta le diverse anime dello strumento nella variegata cultura dei nostri giorni, è frutto della collaborazione con le aziende di Castelfidardo e pone al centro del palco fisarmonica e orchestra d’archi. Va dalla nuova tendenza delle composizioni tonali alla sperimentazione più aggressiva per concludere con la contaminazione con altri generi musicali.

Si apre con “ORIA 1944”, la world première di Cesare Chiacchiaretta, vincitore del PIF1993. Artista raffinato dalla straordinaria carriera concertistica internazionale, Chiacchiaretta da qualche anno, si è dedicato alla composizione di nuova musica tonale. La composizione è ispirato ad una incredibile storia della seconda guerra mondiale che ha visto protagonista suo nonno Cesare.

Vladimir Blagojevic, vincitore del PIF1998, è uno dei migliori concertisti di area balcanica con oltre settanta prime esecuzioni. A Blagojevic l’onore di suonare per la prima volta nella versione per fisarmonica e orchestra d’archi “Towards the Great Rift” del compositore Vladimir Trmčić.

L’anima fusion di S-Confini è affidata a Marco Gemelli, già vincitore di molti concorsi internazionali, concertista e docente di eccellenza, premiato da PIF2003 come miglior italiano della sezione fisarmonica classica. La sua ricerca artistica passa per prime esecuzioni di compositori che hanno scritto per lui opere in cui la commistione è la parola d’ordine. Suonerà la première dell’arrangiamento per fisarmonica e archi “La vita delle cose”, composizione di Renzo Ruggieri, direttore artistico di PIF 2018.

Ad accompagnare gli artisti l’Orchestra d’archi del Teatro Tosti di Ortona, diretta da Paolo Angelucci, affermato violinista internazionale. Orchestra, molto aperta alle novità, vanta un repertorio che spazia da Pachebel, a Mozart, da Bernstein ad Astor Piazzola fino alle collaborazioni più spinte con Jazz Festival.

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