Novità/ Benvenuto al nuovo direttore artistico Roberto Lucanero

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Lucanero e Soprani

Lucanero e Soprani

Lo storico “Premio & Concorso internazionale di fisarmonica Città di Castelfidardo” ha un nuovo direttore artistico: Roberto Lucanero.

È stato il sindaco Mirco Soprani a presentare il musicista, compositore, etnomusicologo e saggista dalla vastissima esperienza nel campo dell’insegnamento e dell’attività concertistica nella nuova veste. “Il suo entusiasmo, il ricchissimo curriculum (LEGGI), la formazione professionale sono garanzia di un lavoro proficuo – spiega il sindaco nonché assessore alla cultura, Soprani – innestato nel solco della tradizione ma aperto al rinnovamento e all’unione. E se a Lucanero va sin d’ora tutto il nostro sostegno, non nascondo un pizzico di commozione nel ringraziare il maestro Paolo Picchio, che ha deciso di lasciare la guida del Premio offrendo comunque la sua disponibilità a collaborare. Con lui, che ho trovato in questo ruolo appena diventato assessore 16 anni fa, abbiamo dato una svolta nell’impostazione rendendo il Festival un evento per la città intera: anni importanti di crescita con numeri sempre positivi”.

Eclettico e dirompente, colto e profondo, Roberto Lucanero si definisce un “discepolo degli organettisti”, la cui ricerca e musicalità è indissolubilmente legata al rapporto con la terra d’origine che ne definisce il percorso artistico ed esistenziale. «La fisarmonica – dice – è stata per me la ‘porta’ capace di collegare il passato, il presente ed il futuro, una via per risalire lungo le mie radici familiari, scandite dal lavoro artigianale nel settore delle voci e delle fisarmoniche”.

Bagaglio importante, idee chiare, umiltà, passione, Lucanero ha un sogno. “La musica e lo studio delle tradizioni popolari sono la mia vita e credo che questa nomina derivi da…un fico ruminale, come quello che allattò Romolo e Remo. In questo senso, le Marche e Castelfidardo sono infatti un centro propulsore unico in Italia nella produzione di fisarmoniche: attorno a questa valenza ci sono potenzialità per sviluppare un sistema economico e promozionale sull’esempio della pizzica e della taranta nel Salento. Il Premio internazionale può diventare una ribalta eccezionale per ciò che costituisce la tradizione con la “T” maiuscola, intesa non nel senso talvolta limitativo di folklore, ma nella più approfondita integrazione con la musica colta, accademica e d’avanguardia”.

 

 

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