Premio internazionale della fisarmonica, un’edizione al femminile

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vincitrice-PifBilancio esaltante per la rassegna fidardense: qualità, numeri e partecipazione di pubblico
Al pesarese Raffaele Damen, miglior europeo tra i concertisti, l’opportunità di suonare a Mons

 

CASTELFIDARDO – La musica è finita, il ritmo è stato vertiginoso, il gradimento diffuso, la prossima sfida già lanciata. Non ha perso tempo, il sindaco Mirco Soprani. Dal palco del teatro Astra “R.Gasparri” mentre il concerto dei vincitori faceva idealmente sfilare i titoli di coda sulla 39^ edizione del Premio Internazionale di fisarmonica, ha già rinnovato l’invito: “Il prossimo sarà l’anno del 40esimo e vogliamo onorarlo in maniera speciale, tirando più che mai a lucido la veste di una rassegna che è orgoglio, identità e pregio per l’intera città, il tessuto produttivo e culturale”. L’apertura verso il futuro è già stata impressa vincendo scommesse affatto scontate. La ventata di novità ha generato effetti positivi sotto ogni profilo. “L’elenco dei ringraziamenti stavolta è lungo, ma doveroso e meritato – sottolinea il sindaco che ha coordinato in prima persona la macchina di Comune e Pro Loco -. In primis, il direttore artistico Roberto Lucanero, la cui vena innovatrice è emersa in maniera evidente sia in termini di qualità che di quantità: con lui avevamo siglato un accordo annuale, ma faremo di tutto per convincerlo a rimanere quanto meno nelle vesti di collaboratore. Un grande grazie va poi a tutto lo staff organizzatore, agli sponsor e alle associazioni che ci sono state vicine, ad Empatia comunicazione per il bel look grafico e alla città tutta che ha partecipato in massa”. Difficile togliersi dagli occhi il bagno di folla della “Notte della musica”, un’idea indovinata che ha riunito ogni genere musicale e ogni generazione, consentendo a un grande evento di elitè di uscire dall’alveo della nicchia di settore; difficile dimenticare le fantastiche note ascoltate durante i concerti, gli straordinari interpreti delle originali serate di gala in un’Astra che ha sempre fatto registrare “sold out” e il livello mondiale degli ospiti di musica classica e contemporanea. Un contenitore in cui il Premio&Concorso ha comunque mantenuto la sua centralità raccogliendo e seminando. Lo slogan del direttore artistico Lucanero riassume perfettamente l’idea: “Castelfidardo ha sempre fatto girare le fisarmoniche nel mondo, ora fa viaggiare anche i fisarmonicisti”. Così sarà per il pesarese Raffaele Damen, miglior europeo nella categoria per concertisti, che ha l’opportunità di suonare Belgio durante la Accordeonous.org” di Mons che si svolgerà dal 10 al 12 aprile 2015, anno in cui Mons sarà capitale europea della cultura; gli abruzzesi Marco Pomanti e Giancarlo Palena potranno invece vivere rispettivamente una residenza artistica al Festival Sete Sóis Sete Luas e l’esperienza della settimana di Alcobaça in Portogallo. Ma oltre che per i grandi numeri (oltre 300 partecipanti per 26 nazioni), per l’eccellente qualità valutata da una giuria di assoluto prestigio con menzione speciale per l’eclettica Linda Bull (l’australiana residente in Canada, spigliata presentatrice e attenta giurata), negli annali rimarrà come l’edizione delle donne, capaci di primeggiare in ben sei categorie soliste. Anche questo un segno dei tempi, con le quattro cinesi ad esaltare le virtù della tecnica, concentrazione, determinazione e passione per lo strumento di cui Castelfidardo è culla.

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