#PIF2018 | Premio internazionale della fisarmonica S(enza)-Confini

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Un grande finale per una grande edizione. A Castelfidardo, in una città che indossa l’abito della festa e riscopre la sua anima più profonda e feconda legata all’artigianato ed alla tradizione, il Premio Internazionale della fisarmonica sfoglia domenica la sua ultima pagina. Una giornata in cui si iscriverà nel prestigioso albo d’oro il vincitore della… categoria più prestigiosa, nome che uscirà dalla terna di giovani che ha superato i primi due step: Augustinas Rakauskas (Lithuania), Radu Ratoi (Moldavia), Vladimir Stupnikov (Russia). La terza e decisiva prova, in scena al teatro Astra alle 17:00, ingresso libero, si svolge live con l’accompagnamento dell’orchestra d’archi del teatro “Osti” di Ortona diretta dal maestro Paolo Angelucci, affermato violinista internazionale, innanzi alla giuria presieduta dal maestro Friederich Lips. Il brano d’obbligo da interpretare è “Chiaroscuro”, un gioco di contrasti tra ritmo e melodia, consonanze e dissonanze, con cui il pescarese Andrea Di Giacomo si è aggiudicato la “classical composition”, sezione inserita con notevole riscontro quest’anno (ben 19 le opere proposte) incrementando la letteratura per fisarmonica. Ma dopo la proclamazione, le luci questa volta non si spengono rimanendo anzi accese su uno dei concerti più attesi che esalta il taglio culturale e innovativo impresso dal direttore artistico Renzo Ruggieri. “S-Confini” riunisce infatti eccezionalmente tendenze e maestri di valore assoluto: Cesare Chiacchiaretta, raffinato artista dalla straordinaria carriera concertistica dedito alla composizione di nuova musica tonale regala una world premiere ispirata ad una storia della seconda guerra mondiale; Vladimir Blagojevic, uno dei migliori concertisti d’area balcanica avrà l’onore di suonare per la prima volta nella versione per fisarmonica e orchestra d’archi “Towards the Great Rift” del compositore Vladimir Trmčić; Marco Gemelli concertista e docente di eccellenza, rappresenterà invece il fusion, facendo cross over con una composizione che mixa musica classica, jazz e popolare. Una poliedricità e versatilità dello strumento ad ancia che verrà ulteriormente esaltata nel corso del closing party in piazza della Repubblica (dalle 20:00) dal concerto di un big di riconosciuta fama: Riccardo Tesi & Banditaliana, un pioniere della musica etnica, un simbolo dell’organetto diatonico, una cifra stilistica in cui la conoscenza della tradizione italiana si integra con la costante tensione verso la ricerca e la sperimentazione attraverso i sentieri della world music.

Disseminato di occasioni da non perdere, per addetti ai lavori e non, l’intero arco della giornata: dalla masterclass di Friederich Lips, fuoriclasse russo che più di tutti ha influenzato la musica fisarmonicista classica nell’ultima decade (9:30, Auditorium Binci), all’AperiPIF delle 12:00 ai giardini Mordini con Giancarlo Caporilli, noto come il fisarmonicista per tutti, tale e tanto vasto è il repertorio che spazia attraverso ogni genere musicale. Continuano, inoltre, le lezioni gratuite alla civica scuola di musica “Soprani” per ragazzi da 4 a 18 anni: oggi sono disponibili i maestri di pianoforte, organetto, fisarmonica, violino, chitarra, canto.

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