#PIF2018 Memories, un omaggio inedito a Peppino Principe

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Ne abbiamo sentite per tutti i gusti, ma è stata soprattutto una giornata da ‛virtuosi’. Il 43° Pif è entrato ieri (giovedì 13) nel vivo iniziando a dipanare la tela dello
 storico “Premio&Concorso” attorno al quale…  è costruito il cartellone di eventi promosso dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con la Pro Loco, le aziende del settore ed il sostegno di Regione Marche e Camera di Commercio. “Non è solo vero ma è anche riconosciuto che a Castelfidardo si producano le fisarmoniche più belle al mondo e allora è giusto che qui vengano a suonarle gli artisti migliori – dice il direttore artistico Renzo Ruggieri-. Abbiamo puntato a rilanciare la dimensione concertistica del PIF, ma la competizione resta al centro e i giovani non vogliamo relegarli nelle aule di audizione, ma farne apprezzare il talento da tutti”. La qualità del PIF si sposa a numeri consistenti: le iscrizioni al concorso spalmate sulle quattro categorie (classica, virtuoso, jazz e world music) sono oltre 160 da 24 Nazioni, espressioni di scuole e culture da ogni dove – dalla Russia all’Argentina, dalla Cina alla Norvegia – che verranno valutate da 55 eccellenti giurati.

Al debutto, una delle novità principali di questa edizione ossia la seconda prova live dei finalisti innanzi alla commissione e al pubblico del teatro Astra, che si è svolta in apertura del concerto dedicato al grande Peppino Principe. Lo scorso anno, di questi tempi, il Principe della fisarmonica festeggiava qua i suoi 90 anni ritirando l’ennesimo riconoscimento di una strepitosa carriera; oggi “Memories” ne ripercorre originalmente la parabola, dall’energia dell’età giovanile alla maturità del fenomeno da 20 milioni di dischi, fondatore fra l’altro dello Zecchino d’oro e autore di vari programmi tv. Un tributo fatto di video appositamente realizzati e da esecuzioni a cura dell’Ensemble Contemporaneo diretto dal maestro Toni Fidanza, jazz septet che ha più volte accompagnato il maestro durante le sue tournées, del giovane jazzista Natalino Marchetti e del maestro Pino Di Modugno. 

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