La fisarmonica e l’unità d’Italia

Scritto da PIF on . Postato in News

Giusto 160 anni fa, il 17 marzo 1861, nascevano l’Italia Unita e la prima, grande epopea fidardense. Sei mesi prima, infatti, nella Selva di Castelfidardo, a poca distanza dai casolari dei contadini che punteggiavano la Valmusone, si era combattuta quella che la Storia, da lì in avanti, avrebbe considerato la battaglia decisiva per la proclamazione del Regno d’Italia.
Da uno di quei casolari, due anni dopo, prenderà il via la straordinaria epopea della Fisarmonica di Castelfidardo: un giovanissimo Paolo Soprani, costruiva il suo primo strumento.
La storia d’ Italia e quella della Fisarmonica si sono incrociate più volte a partire dal Risorgimento e lo faranno in maniera particolare in occasione del 46mo PIF – Premio Internazionale della Fisarmonica di Castelfidardo.
Oltre un secolo e mezzo fa l’Italia si “risvegliò” riacquistando la libertà dopo secoli di dominio straniero proprio come oggi si “risveglierà” liberandosi dell’angoscia generata da un maledettovirus che ha invaso luoghi, corpi e, persino coscienze. Suonerà la carica, ancora una volta, la fisarmonica, strumento che racchiude in sé il meglio del genius loci italiano: creatività e manualità eccezionali, capacità di rendere armonici alti e bassi in un’infinità di combinazioni che sanno toccare i cuori di ogni parte del mondo.
Ci piace pensare che, come ogni anno, quando il mondo della Fisarmonica risveglierà la sua essenza più autentica in occasione di PIF, tra le note che nascono mixando il bianco ed il nero dei bottoni sulla tastiera, ci sia quel LA chiaro e squillante che prelude al risveglio di un mondo dell’arte e degli uomini finalmente tornato libero.

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