Intervista a Olivier Douyez

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958douyezokLei è belga: qual è l’importanza della fisarmonica nella sua cultura? 

Sono di Mons, la parte francofona del Belgio quindi abbiamo una grande cultura della fisarmonica. Gran parte della nostra popolazione è di origine italiana e quindi la fisarmonica si conosce dall’inizio del XX secolo. La particolarità di Mons è anche di avere un Conservatorio Reale, la cui nuova denominazione è Arts² dove i corsi di fisarmonica vengono organizzati fin dal 1976 e rilasciano diploma e master ed è l’unico conservatorio nella parte francofona del Belgio. Quindi la fisarmonica in belgio è molto importante.

 

Com’è nata la sua passione per la fisarmonica?

Ho cominciato a 7 anni. Mio padre era un fisarmonicista e anche mio nonno che ha suonato anche a Parigi. Quindi mi hanno detto: vuoi suonare la fisarmonica? come se mi avessero detto vuoi giocare a calcio o a tennis. Io ho risposto sì e me l’hanno insegnato.

 

Una lunga esperienza e ora la giuria al PIF di Castelfidardo: Cosa si aspetta da questa avventura?

È una bella occasione essere invitato a Castelfidardo. Sono un professore di conservatorio e vedere cosa si muove a livello internazionale è importantissimo. Io tengo anche molte master class ma è sempre positivo incontrare altri studenti, confrontarsi con altre metodologie di insegnamento e altri modi di suonare. È così che si migliora e si introducono novità a Mons nel proprio corso.

 

Lei conosce molto bene l’Europa: come viene percepito in Europa un concorso come il PIF di Castelfidardo?

È molto importante perché è un concorso che non solo esiste da molti anni ma da la possibilità di avere una panoramica sui giovani. Credo sia l’opportunità più importante a livello internazionale per un confronto costruttivo ad ogni livello.

 

La fisarmonica è nata qui: Castelfidard: è un luogo più magico o più tecnico?

È un luogo magico. Quando sono arrivato nel 2007 ed ho incontrato Tonino Alessandrini che mi ha fatto visitare la città  mi sono ritrovato immerso nel mio mondo. Arrivi a Castelfidardo e vedi la fisarmonica ovunque, in ogni via: trovo che sia staordinario.

 

È sul palco e sta per cominciare a suonare. Cosa pensa?

A divertirmi e far divertire chi mi sta per ascoltare. È questa la cosa più importante. Spesso nei festival come in Belgio la fisarmonica è ancora poco conosciuta nei concerti con repertorio classico dove si vedono solitamente violino e ensamble di fiati che sono storicamente strumenti deputati. Quando cerchiamo di dimostrare che la fisarmonica ha un suo ruolo anche in questi generi di solito gli spettatori cambiano opinione e a fine concerto dicono “Non la conoscevo” e “Non sapevo fosse così”. È questo il lato positivo di tutto quello che si fa.

 

Nel 2015 Mons sarà capitale europea della cultura e lei sta strutturando delle iniziative. Nel 2015 Castelfidardo festeggerà il quarantennale del suo Premio. Un’occasione che ha fatto nascere una collaborazione tra  Castelfidardo e Mons. Quale?

Ho avuto l’idea di lanciare un concorso internazionale di fisarmonica che in Belgio non esiste, è una prima assoluta. Sono legato a Castelfidardo ormai da molti anni e mi son detto: perché non incontrare il sindaco e il direttore artistico del PIF per vedere di collaborare in un modo o nell’altro. Sono andato a Castelfidardo qualche mese fa dove sono stato accolto gentilmente e con entusiasmo. Al termine dell’incontro, abbiamo deciso che il primo europeo classificato nella sezione classica del PIF 2014 terrà un concerto a Mons. Il vincitore del concorso che si terrà a Mons dal 10 al 12 aprile 2015 al conservatorio e alla sala Arsonic terrà un concerto a Castelfidardo nell’ambito del PIF 2015.

Ritengo che questa partnership è importantissima perché la città e il suo sindaco hanno concesso il patrocinio consentendo anche, cosa piuttosto rara, l’uso dello stemma cittadino per la promozione del nostro concorso che si chiama Accordeonous.org. Un riconoscimento alla nostra serietà di organizzatori e di un concorso che si abbina ad uno prestigioso come quello di Castelfidardo. Mi auguro di poter sviluppare molte altre future collaborazioni tra i due concorsi.

In Belgio il concorso sarà biennale, mentre il festival annuale e nel 2015 ci sarà il concorso. Il presidente della giuria è Michel Stockhem che è il direttore generale del Conservatorio Reale Arts² che è un amante della fisarmonica pur essendo di formazione classica e non un fisarmonicista ed è molto coinvolto in questo progetto.

Ci sarà un congresso internazionale sul tema della musica contemporanea belga in cui la fisarmonica è molto poco conosciuta, così come sulla storia della fisarmonica di Castelfidardo per la quale ci saranno esperti che mostreranno strumenti d’epoca prodotti in città ed una esposizione di aziende fidardensi produttrici di fisarmonica. Ci saranno anche molti concerti di artisti fidardensi e di altre regioni. Insomma, per tre giorni Mons vivrà di fisarmonica.

Abbiamo anche voluto in questo concorso promuovere la musica contemporanea belga. Ci saranno dei pezzi obbligatori e questa è una novità perché ai compositori belgi non è mai piaciuto troppo scrivere partiture per fisarmonica. Lo faranno per le categorie classica senior e junior e per la categoria varieté. I pezzi obbligatori saranno di compositori belgi scritti per fisarmonica piano o a bottoni.

 

Per il 2015 a livello di concerti lei farà una cosa formidabile a livello artistico, mai fatta prima. Di cosa si tratta?

Realizzeremo un’opera, Germinal di Emile Zola il cui libretto è stato scritto da Frederic Rouss direttore dell’Opera di Rouen mentre la musica è di Pascal Charpentier. La caratteristica di quest’opera è di essere scritta per un quartetto di fisarmoniche. La eseguirà il quartetto belga  Hybris che prenderà il posto dell’orchestra. Ci saranno cinque cantanti dei corsi diploma e master del conservatorio di Mons e dei circensi. La particolarità è che lo spettacolo si svolgerà sotto un tendone di circo. Siamo entusiasti di proporre una cosa moderna ma alla portata di tutti che è un elemento centrale della nostra organizzazione 2015.

 

Perché il quartetto si chiama Hybris?

Lo abbiamo costituito nel 2007 all’insegna della “smisuratezza”. Ha l’impronta di un gruppo di “folli” che si sono trovati insieme a fare delle cose. Ad esempio al festival di Malo, ultra classico con cantanti d’opera in cui il tema era “I compositori del re”, il Quartetto Hybris ha suonato Lulli, Handel, Mozart, Cjaikovskij adattati per la fisarmonica così da farne conoscere le potenzialità. Ci si adatta a tutte le situazioni: è in questo che consiste la smisuratezza.

 

Prima di arrivare a Castelfidardo un saluto ai musicisti e agli organizzatori

Come diciamo noi, una parola di 5 lettere.… in tv non si può dire cos’è

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