Angelo Miele

Angelo Miele inizia gli studi musicali giovanissimo sotto la guida del padre e con il M° Massimiliano Pitocco consegue il diploma di Fisarmonica all’età di 17 anni con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari.

A 18 anni si diploma in Pianoforte presso il Conservatorio “L. Perosi” di Campobasso con il massimo dei voti, lode e menzione speciale e continua i propri studi musicali conseguendo il diploma accademico di II livello in Fisarmonica (Conservatorio “L. Refice” di Frosinone, 110 e lode), il diploma accademico di II livello per la Formazione dei Docenti classe di concorso A77, diploma accademico di II livello in Musica da Camera (Conservatorio “S. Cecilia” di Roma,

110 e lode), e il Master di II livello in Musica Contemporanea.

Si perfeziona con illustri nomi del panorama Fisarmonicistico (M. Vayrynen, Y. Shishkin, F. Deschamps, V. Semionov, O. Murray) ed è vincitore assoluto di concorsi nazionali ed internazionali tra i quali: Concorso di Esecuz. Musicale (Riccione, 2005), “Trofeo città di Atri” (2006), XIII Concorso Luigi Nono (2009), I Festival Internaz. S. Cecilia (Roma, 2010), Premio “S. Bizzarri” (2010).

Come concertista si esibisce con sempre maggiori consensi nelle più prestigiose sale da concerto d’ Italia, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Serbia, Lituania, Stati Uniti, Belgio e Danimarca. Prende parte a diverse formazioni da camera tra cui il Coro dell’Università del Molise (diretto da Gennaro Continillo), FATUM Trio (con Giuseppe Scigliano e Massimiliano Pitocco), Äksak Duo (con il sassofonista Danilo Perticaro), Duo Ferrantini-Miele (con il flautista Aldo Ferrantini), Duo Di Girolamo-Miele (con la clavicembalista Andreina Di Girolamo), il quartetto MADA’s e il Trio

MIELE che da anni vede impegnati i tre fratelli nell’esecuzione di musiche che spaziano dal barocco al contemporaneo.

A partire dal 2019 prende parte alle produzioni del Teatro dell’Opera di Roma in qualità di Fisarmonicista in “Carmen” di Georges Bizet (in forma di balletto del coreografo Jiří Bubeníček), nella rilettura dell’operetta “Vedova Allegra” di Franz Lehàr (regia di Damiano Michieletto), quest’ultima viene riproposta in versione da Concerto nel 2020 (in un ciclo di concerti al Circo Massimo di Roma con la direzione di Stefano Montanari).

Dal 2010 è docente di fisarmonica presso il Conservatorio “L. Perosi” di Campobasso e “D. Cimarosa” di Avellino.