PIF2017/ ANGELO BIANCAMANO E LA MUSICA COMPAGNA DI VITA

Scritto da PIF on . Postato in News

“Mia madre mi racconta che passando per la via sentiva un continuo concerto di fisarmonica e molti miei parenti lavoravano alla Scandalli”. Essere nato e vivere a Camerano, culla di storiche aziende produttrici di strumenti musicali, non è un fattore secondario nella scelta di fare musica per il maestro Angelo Biancamano, (VIDEO INTERVISTA) compositore di Diatéssaron, brano d’obbligo del 42mo PIF e docente di Teoria, ritmica e percezione musicale presso il Conservatorio Gioacchino Rossini di Pesaro dove si è diplomato in Composizione, Musica corale e direzione di coro e Strumentazione per banda. Ha frequentato con il M° Ennio Morricone il seminario di “Musica per Film” presso l’Accademia Chigiana di Siena. La sua produzione comprende brani per organici da camera strumentali e vocali nonché brani di polifonia sacra per coro misto, pubblicati con le case editrici Carrara, Berben, Sonitus. È direttore del Coro “Città di Camerano. (CURRICULUM COMPLETO) 
Diatéssaron,  che il maestro Biancamano ha dedicato a sua moglie, è stato ispirato dal grande matematico e filosofo Pitagora, il primo tra gli intellettuali occidentali ad interessarsi della musica e dei rapporti tra i suoni della scala. “Alcuni dei termini coniati da Pitagora sono ancora in uso – ci spiega il maestro – vedi diapason (l’intervallo di ottava). Nel brano composto per PIF2017 è molto presente l’intervallo di quarta che Pitagora definisce diatessaron: ecco perché scelto di dare questo questo titolo ad un brano d’obbligo in cui la cadenza della fisarmonica inizia proprio con un doppio intervallo di quarta” (SCARICA l’mp3 solo orchestraSCARICA l’mp3 fisarmonica e orchestra),
Direttore d’orchestra  e compositore, il Maestro Biancamano tiene moltissimo al suo ruolo di docente. “Nel presentarmi all’esame d’ammissione nel 1977 sognai di ritornare da insegnante – racconta – è stata un’emozione grandissima vederlo realizzato”. Una vocazione all’insegnamento così profonda e radicata che per il maestro un grande musicista, oltre che al talento e all’esercizio, deve molto ai suoi insegnanti. “Un bravo maestro? La mia ideale classifica lo vede al primo posto seguito sa studio e talento, perché sa insegnarti a studiare e valorizza il tuo talento”.
Chi, dunque, meglio dell’opera di un compositore “maestro” saprà far esprimere i “talenti” della categoria premio a PIF2017? (ISCRIVITI)

 

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento