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Arte - Collegiata, Ultima cena

Felice Pellegrini, Ultima Cena

In una passeggiata per il Centro Storico di Castelfidardo non può mancare una sosta per ammirare i tesori della Collegiata, chiesa che delimita parte della centralissima Piazza della Repubblica.

Le sue origini si fanno risalire ad un’antica pieve, sorta intorno all’anno Mille. L’attuale struttura a croce latina è stata eseguita negli anni che vanno dal 1743 al 1770 nelle forme derivate dall’architettura del Vanvitelli, autore della Reggia di Caserta.

Nella seconda cappella sulla destra si può ammirare una tela raffigurante la “Madonna col Bambino Gesù tra San Vittore (Patrono della città)  e Santo Stefano (titolare della Chiesa). L’autore è il fiammingo Ernest Van Schayck che la dipinse nel 1609. In questa data è documentata la presenza in città del pittore di Utrecht (1567-1631) che per oltre un decennio visse a Castelfidardo e nei dintorni, contribuendo a diffondere nella cultura figurativa marchigiana elementi della pittura nordica.

Attribuita da alcuni studiosi al Van Schayck (e da altri al Guerrieri) la pala d’altare che raffigura i Santi Abbondio e Lucia. Pregevole una “Ultima Cena” eseguita tra il 1594 ed il 1600 dal pittore Felice Pellegrini da Perugia. Sul retro dell’Altare Maggiore un coro ligneo ed un prezioso esemplare di organo a firma del prestigioso organaro veneziano Gaetano Callido del 1776. Sul lato destro dell’altare, una delle più antiche opere d’arte della città: una statua di San Tommaso realizzata in pietra d’Istria e datata 1510.